Zes unica nel Mezzogiorno, domande dal 12 giugno

23 Maggio 2024

L’accesso alle risorse stanziate per il credito d’imposta agli investimenti nella Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno, pari a 1,8 miliardi, non sarà regolato da un click-day. La finestra per presentare le domande all’Agenzia delle Entrate resterà aperta dal 12 giugno al 12 luglio 2024, ma l’ordine cronologico di presentazione non influenzerà l’assegnazione dei fondi.

Le modalità di accesso al tax credit sono definite dal decreto del 17 maggio 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 maggio. Tuttavia, le imprese rischiano che l’importo dell’incentivo sia inferiore a quanto previsto, poiché se le domande superano i fondi disponibili, verrà applicato un criterio di riparto tra tutti gli aventi diritto, riducendo il beneficio.

Esiti entro il 22 luglio 2024

L’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile sarà pari al credito richiesto moltiplicato per la percentuale stabilita da un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate. Questo provvedimento sarà emanato entro il 22 luglio 2024, e a quel punto le imprese sapranno se beneficeranno dell’agevolazione integrale o ridotta proporzionalmente.

La percentuale sarà calcolata rapportando il limite complessivo di spesa all’ammontare totale dei crediti richiesti. Se l’ammontare dei crediti risulterà inferiore al limite di spesa, la percentuale sarà del 100%. Le imprese potranno decidere se l’eventuale riduzione del beneficio rende l’agevolazione poco appetibile, specialmente se l’investimento non è ancora iniziato.

Comunicazione a consuntivo

Le aziende che avranno presentato la comunicazione di prenotazione entro il 12 luglio 2024 e avranno realizzato investimenti inferiori a quelli previsti entro il 15 novembre 2024 dovranno comunicare all’Agenzia l’ammontare effettivo degli investimenti e il credito maturato. Questa comunicazione dovrà essere inviata tra il 3 febbraio 2025 e il 14 marzo 2025. Se la percentuale di aiuto comunicata entro il 22 luglio 2024 fosse inferiore al 100%, l’Agenzia delle Entrate rideterminerà la percentuale definitiva entro il 24 marzo 2025, sulla base delle comunicazioni a consuntivo ricevute.

Cumulo soggetto a controllo

Nelle comunicazioni, le aziende devono dichiarare l’eventuale fruizione di altri aiuti di Stato e aiuti de minimis in relazione agli stessi costi ammissibili oggetto di comunicazione. Inoltre, devono assicurare che il cumulo non superi l’intensità o l’importo massimo di aiuto consentito dalla normativa europea di riferimento.

Investimenti agevolabili

Tutte le imprese possono accedere al credito d’imposta, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile, sia quelle già operative che quelle che si insediano nella ZES unica.

Sono ammessi gli investimenti destinati a strutture produttive situate nelle zone assistite di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché nelle zone assistite dell’Abruzzo, ammissibili alla deroga prevista dall’articolo 107.3c del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.

Gli investimenti agevolabili, parte di un progetto di investimento iniziale, devono essere realizzati dal 1° gennaio 2024 al 15 novembre 2024 e riguardare l’acquisto, anche tramite locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive esistenti o che vengono impiantate nella ZES unica, oltre all’acquisto di terreni e all’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali agli investimenti e utilizzati per l’attività nella struttura produttiva.

Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all’agevolazione non può superare il 50% del valore totale dell’investimento. Non sono agevolabili i progetti di investimento con un costo totale inferiore a 200mila euro.

Il credito d’imposta spettante è determinato nella misura massima consentita per le grandi imprese dalla vigente Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, salvo che il riparto non porti alla riduzione del beneficio.

FONTE: Il Sole 24ORE

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