Zes unica, domande al via dal 20 novembre 40 milioni per le imprese dei settori primari
Il credito d’imposta Zes unica, rivolto alle imprese dei settori agricolo, forestale, pesca e acquacoltura, sostiene gli investimenti realizzati tra il 16 maggio e il 15 novembre 2024. Restano ancora tre giorni per completare le spese ammissibili.
Il decreto del Masaf del 18 settembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 novembre. Dal 20 novembre 2024 al 17 gennaio 2025 le imprese dovranno inviare le comunicazioni riguardanti gli investimenti effettuati. Questi devono riguardare l’acquisto, anche tramite leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi destinati a strutture produttive già esistenti o di nuova costituzione. Sono inclusi l’acquisto di terreni e l’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili funzionali agli investimenti per l’attività nella struttura produttiva all’interno della Zes.
Il valore di terreni e immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. Non sono ammessi progetti con importi inferiori a 50.000 euro. Il contributo complessivo stanziato per il 2024 è di 40 milioni di euro.
Beneficiari e ubicazione
I beneficiari sono le imprese operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli, inclusi nell’allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Ue, imprese forestali e Mpmi attive nei settori pesca e acquacoltura. Sono ammissibili se già operative o intenzionate a insediarsi nella Zes.
L’agevolazione si applica agli investimenti destinati a strutture produttive nelle aree assistite di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che rientrano nella deroga prevista dall’articolo 107, paragrafo 3, lettera a del Trattato sul funzionamento dell’Ue. Sono incluse anche alcune zone dell’Abruzzo, conformi alla deroga dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c, come delineato nella Carta degli aiuti a finalità regionale per l’Italia 2022-2027.
Il contributo
Per rispettare il limite di spesa complessivo, il credito d’imposta massimo sarà calcolato moltiplicando il credito richiesto per una percentuale determinata dall’Agenzia delle Entrate, sulla base del rapporto tra il limite di spesa totale e il totale dei crediti richiesti.
Il credito per le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli può coprire fino al 65% dei costi ammissibili, che può salire fino all’80% per investimenti di giovani agricoltori o finalizzati a obiettivi ambientali, climatici o di benessere animale.
Per le imprese forestali, il credito arriva al 100% dei costi, salvo eventuali riduzioni. Per determinare quando gli investimenti si considerano effettuati e il valore dei beni agevolabili, si applicano i criteri contabili previsti dal Tuir, indipendentemente dai principi contabili adottati. Il credito è calcolato sul costo totale dei beni, considerando il costo sostenuto dal locatore in caso di investimenti in leasing finanziario, al netto delle spese di manutenzione.
Come accedere
Per richiedere il credito, le imprese devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, tra il 20 novembre 2024 e il 17 gennaio 2025, l’importo delle spese ammissibili. Con apposito provvedimento, l’Agenzia approverà il modello di comunicazione e definirà contenuto e modalità di trasmissione. Sono agevolabili gli investimenti effettuati tra il 16 maggio e il 15 novembre 2024.