Agevolazioni fiscali sotto controllo: focus su Industria 4.0, Patent Box, Covid e Start-up innovative

24 Giugno 2025

Non è solo il bonus ricerca e sviluppo a essere oggetto di verifica da parte del Fisco. Ecco una panoramica sugli altri ambiti sotto la lente dell’Agenzia.

Industria 4.0 e iperammortamenti: controlli su interconnessione e investimenti complessi

Per i beni agevolati con iperammortamento, i controlli si concentrano sui requisiti tecnici e sull’effettiva interconnessione. Spesso la sola perizia tecnica non basta: viene richiesto di dimostrare che l’interconnessione sia rimasta attiva per l’intero periodo di fruizione del beneficio, rendendo utile predisporre procedure di reportistica adeguata.

Tra i principali aspetti attenzionati:

  • Ritardata interconnessione, da giustificare adeguatamente;

  • Momento di sostenimento dell’investimento, specie per interventi complessi con più fasi esecutive;

  • Dislocazione dei beni in sedi produttive diverse da quelle originarie.

Inoltre, la presenza di costi accessori significativi (attrezzature, opere murarie) richiede un set documentale robusto e prospetti di riconciliazione delle spese dettagliati.

Patent Box: verifica dei ruling e del nexus ratio

Anche il vecchio regime del Patent Box è oggetto di controlli, con verifiche sulla corretta applicazione di quanto concordato nei ruling e sulla permanenza delle condizioni che hanno portato alla loro approvazione.

Particolare attenzione viene riservata a:

  • Requisiti di agevolabilità del know-how;

  • Nexus ratio e sistemi di tracking & tracing dei costi.

In caso di autodeterminazione del beneficio, le richieste documentali sono spesso ancora più approfondite.

Aiuti Covid e temporary framework: focus su limiti e classificazioni

Per gli aiuti concessi durante l’emergenza Covid, i controlli mirano a verificare il rispetto dei massimali previsti dal temporary framework e la corretta imputazione temporale dei benefici.

Il percorso di verifica parte dall’autodichiarazione presentata entro gennaio 2023, prosegue con riscontri sul Registro nazionale aiuti di Stato e sui riversamenti effettuati, e in caso di incoerenze vengono richiesti chiarimenti.

Temi critici di controllo includono:

  • Inclusione di tutte le tipologie di aiuto (non solo fiscali) nel calcolo dei limiti;

  • Data esatta di concessione dell’aiuto, variabile per natura dello strumento (crediti, contributi, decontribuzioni);

  • Corretta classificazione tra Sezione 3.1 e 3.12 del Quadro temporaneo.

Start-up e PMI innovative: requisiti formali e sostanziali al vaglio

Infine, le verifiche sulle start-up e PMI innovative si focalizzano sia su requisiti formali (documentazione) sia sostanziali, come:

  • Volume minimo di spesa in R&S;

  • Titolarità di privative industriali;

  • Oggetto sociale esclusivo o prevalente per attività innovative ad alto valore tecnologico (per start-up).

Altri elementi sotto osservazione:

  • Costituzione della start-up innovativa tramite operazioni straordinarie;

  • Investimenti agevolati effettuati da soggetti già soci;

  • Investimenti indiretti in cui l’anno del conferimento non coincide con quello dell’investimento effettivo.

Infine, particolare attenzione viene riservata alla corretta identificazione dello status di PMI, un processo complesso che richiede l’analisi rigorosa dei parametri dimensionali e delle interrelazioni con altre società collegate, associate o partecipate, anche estere, specialmente in presenza di fondi di investimento.

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