Cumulo tra ZES e 5.0: come ottenere risparmi fino al 100% della spesa
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ToggleOpportunità di gennaio: investimenti in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità
Zone Logistiche Semplificate (ZLS): Invio delle domande fino al 30 gennaio per il credito d’imposta
Gennaio è un mese cruciale per le imprese, sia quelle localizzate nelle Zone Economiche Speciali (ZES) che quelle operanti in altre aree del Paese.
Per le imprese situate nelle ZES, la legge di Bilancio offre nuove opportunità di investimento grazie agli incentivi disponibili. È essenziale pianificare con attenzione, considerando i vantaggi offerti dalla ZES unica e la possibilità di cumulare questi incentivi con quelli previsti dal piano Transizione 5.0.
Anche le imprese fuori dalle ZES devono riflettere sulle opportunità: da un lato, gli incentivi di Transizione 5.0 permettono di finanziare progetti che superano i 2,5 milioni di spesa, in alcuni casi con un procedimento semplificato; dall’altro, Industria 4.0 dispone di un plafond di 2,2 miliardi di euro, rendendo fondamentale agire rapidamente per usufruire delle agevolazioni prima dell’esaurimento dei fondi.
Incentivi fino al 100% per innovazione e sostenibilità
Le ZES offrono crediti d’imposta per l’acquisto di beni strumentali e immobili, oltre a semplificazioni amministrative e altri benefici fiscali. La combinazione con Transizione 5.0 può garantire un risparmio sugli investimenti in innovazione tecnologica, digitalizzazione e sostenibilità fino al 100% della spesa.
Le aliquote massime sono così suddivise:
- Transizione 5.0: fino al 45% della spesa.
- ZES (per piccole imprese in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia): fino al 60% del costo ammissibile.
È importante considerare che i due incentivi devono essere cumulati rispettando il limite massimo del 100% della spesa ammissibile.
Fondi disponibili: un’occasione da cogliere
Per le imprese non situate nelle ZES, sono disponibili agevolazioni maggiorate di Transizione 5.0 per progetti con spese superiori a 2,5 milioni di euro, fino a un massimo di 10 milioni, inclusi investimenti in impianti fotovoltaici.
Le piccole imprese possono beneficiare delle modifiche alla 5.0 per sostituire macchinari completamente ammortizzati da almeno due anni, senza obbligo di monitorare i consumi energetici.
Per le imprese che desiderano accedere ai benefici di Industria 4.0, cumulabili con altre agevolazioni, gennaio è il mese decisivo per pianificare gli investimenti e assicurarsi un accesso rapido ai fondi disponibili, entro il limite di 2,2 miliardi di euro previsto dalla legge di Bilancio 2025.
Scadenze di gennaio
- Fino al 30 gennaio
Le imprese interessate possono inviare le comunicazioni per accedere al credito d’imposta relativo agli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), introdotto dal Dl 60/2024. - Entro il 31 gennaio
Le PMI del settore tessile, moda e accessori, che puntano alla transizione ecologica e digitale, possono richiedere contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 60.000 euro. - Entro il 17 gennaio
Le imprese dei settori agricolo, forestale, pesca e acquacoltura, che hanno effettuato investimenti nella ZES unica del Mezzogiorno nel 2024, devono comunicare gli investimenti agevolabili e il credito d’imposta spettante.
Fondo Nuove Competenze: domanda entro il 10 febbraio
Per accedere al Fondo Nuove Competenze, le imprese devono seguire tre fasi principali:
- Identificazione dei fabbisogni formativi: analisi delle competenze necessarie per rispondere alle esigenze del mercato.
- Stipula di accordi collettivi: definizione degli accordi per la rimodulazione dell’orario di lavoro con le rappresentanze sindacali aziendali (o territoriali, se assenti).
- Presentazione della domanda: invio della richiesta, seguendo le linee guida del Ministero del Lavoro e allegando la documentazione necessaria.
Con un’attenta pianificazione, gennaio può rappresentare per le imprese un’opportunità strategica per accedere a incentivi fondamentali per la crescita e l’innovazione.