Aziende agricole alluvionate, slittano i contributi

10 Dicembre 2024

Nuova scadenza per i contributi agricoli nei territori colpiti dall’alluvione del maggio 2023

Con il messaggio n. 4156 del 9 dicembre 2024, l’INPS ha disposto il rinvio della scadenza per il pagamento dei contributi dovuti dai datori di lavoro agricolo operanti nei comuni dell’Emilia-Romagna, Marche e Toscana colpiti dall’alluvione del maggio 2023. Il termine, inizialmente fissato al 16 dicembre 2024, è stato posticipato al 17 marzo 2025.

Agevolazione contributiva

La proroga è stata stabilita in collaborazione con il Ministero del Lavoro per consentire alle aziende interessate di beneficiare della riduzione del 68% sui contributi relativi all’anno 2024, come previsto dal Decreto Agricoltura (DL 131/2024, convertito nella legge 101/2024). In assenza del rinvio, i contributi avrebbero dovuto essere versati nella loro interezza.

L’agevolazione riguarda la quota di contribuzione a carico dei datori di lavoro agricoli situati nelle zone alluvionate. Invece delle aliquote ordinarie, si applicano le agevolazioni previste per le imprese operanti in zone svantaggiate.

Problematiche legate agli aiuti di Stato

L’INPS, tuttavia, ha calcolato i contributi in misura piena, poiché non è ancora stata definita, tra le autorità nazionali competenti e la Commissione europea, la compatibilità della misura agevolativa con le norme sugli aiuti di Stato. La situazione, pertanto, resta in sospeso.

Precedente rinvio

Già a settembre 2024, il pagamento dei contributi relativi al primo trimestre 2024 era stato posticipato al 16 dicembre 2024 tramite il messaggio INPS n. 3013/2024. Con il nuovo intervento, entrambe le scadenze – precedentemente accorpate – vengono ulteriormente prorogate al 17 marzo 2025, senza applicazione di sanzioni civili.

Nessuna istanza necessaria

L’INPS precisa che i datori di lavoro agricoli interessati non devono presentare alcuna domanda per usufruire del differimento.

Prospettive per il futuro

Si auspica che entro il 17 marzo 2025 la questione della compatibilità della misura con la normativa sugli aiuti di Stato venga risolta. Ciò consentirebbe al Ministero del Lavoro e all’INPS di riconoscere definitivamente lo sgravio alle imprese già in difficoltà.

Diritto alla compensazione

Pur non esplicitato nel messaggio, i datori di lavoro che abbiano già versato i contributi in misura piena avranno diritto alla compensazione per quanto pagato in eccedenza. Le modalità di compensazione saranno successivamente comunicate dall’INPS.

Applicazione ai dipendenti agricoli

La misura si applica ai contributi dovuti per il personale dipendente, comprese le categorie di impiegati, quadri e dirigenti del settore agricolo, per cui al momento i contributi sono calcolati senza agevolazioni.

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