Patent box, l’integrativa a favore registra la fusione e il credito

16 Ottobre 2024

L’eccedenza di credito generata da una procedura di patent box di vecchio regime può essere riportata dalla società incorporante, che deve presentare una dichiarazione integrativa a favore sia propria sia del consolidato, compilando il quadro DI del modello SC 2024, trattandosi di una integrativa ultrannuale. Questo chiarimento è stato fornito nella risposta n. 204 di ieri.

La società Alfa, costituita nel 2017 tramite conferimento di ramo d’azienda, ha beneficiato nel 2017, 2018 e 2019 della riduzione del reddito imponibile derivante dal vecchio patent box, con un accordo firmato nel 2019. In seguito a una scissione, Alfa è stata attribuita a Beta nel 2018, partecipando come consolidata a un consolidato fiscale. Dal 2019, a seguito di una fusione inversa, Alfa ha incorporato Beta, con conseguente cessazione del consolidato fiscale. Alla fine del 2023, Alfa ha presentato una dichiarazione integrativa ultrannuale relativa al 2018 per usufruire della detassazione derivante dal patent box, nonché un’integrativa di Cnm per il periodo 2018, riportando i minori redditi derivanti dall’accordo. Alfa ha presentato il Cnm come incorporante della ex consolidante Beta, ormai fusa. Nella dichiarazione 2023 (modello SC 2024), Alfa riporta quindi il credito d’imposta derivante dalla dichiarazione integrativa ultrannuale nel quadro DI.

L’Agenzia delle Entrate concorda e precisa che la variazione derivante dal ruling del patent box poteva essere utilizzata nella dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta in cui è stato sottoscritto il ruling, oppure mediante rimborso o dichiarazione integrativa a favore. In caso di dichiarazione integrativa presentata entro i termini, il credito è immediatamente utilizzabile; se presentata oltre i termini, il credito può essere compensato solo per debiti maturati dal periodo d’imposta successivo. Per il consolidato fiscale, le perdite e i crediti spettano alla consolidante (articolo 124 del TUIR), ma quando la consolidante viene incorporata, il credito passa alla società incorporante per successione (articolo 172 comma 4, del TUIR).

Oltre alle integrative per il 2018, nel modello SC 2024 (essendo le integrative state presentate nel 2023), Alfa deve compilare il quadro DI, indicando in colonna 1 il codice fiscale dell’incorporata ex consolidante e in colonna 5 l’importo del credito. È essenziale compilare correttamente il quadro DI, poiché errori possono attivare un alert che richiede dimostrazione dell’assenza di utilizzo del credito per gli anni ultrannuali.

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