Fino al 75% di agevolazioni per le nuove imprese dai bandi regionali
Fino al 75% di contributi per l’avvio di nuove imprese: le opportunità dai bandi regionali
Nuove imprese e incentivi fino al 75% delle spese ammissibili: diverse Regioni italiane stanno investendo sul futuro imprenditoriale con bandi a sportello e condizioni particolarmente favorevoli. In prima linea ci sono Basilicata, Emilia-Romagna e Calabria, con misure pensate per sostenere chi vuole avviare un’attività.
Basilicata: contributi fino al 65% per le nuove imprese
La Regione Basilicata ha pubblicato il bando “Aiuti alle imprese costituende”, destinato a persone fisiche che intendano avviare un’attività nei settori dell’artigianato, turismo, industria, commercio, servizi o ambito sociale.
Il fondo, con una dotazione complessiva di 7 milioni di euro, finanzia progetti di investimento tra 30.000 e 100.000 euro, coprendo fino al 65% a fondo perduto.
Le imprese dovranno essere costituite formalmente entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissibilità e concludere gli investimenti entro 24 mesi dalla concessione del contributo.
La finestra per presentare le domande è aperta dal 9 giugno all’8 settembre 2025, e possono partecipare aspiranti imprenditori o gruppi di persone fisiche/giuridiche che si impegnino a costituire un’impresa con sede operativa in Basilicata.
Tra le spese ammissibili: avvio d’impresa (fino a 5.000 euro), investimenti materiali e immateriali, servizi reali e spese tecniche. Una misura pensata per giovani, disoccupati e aspiranti imprenditori che vogliano valorizzare il territorio e le sue filiere.
Emilia-Romagna: ritorna il Fondo Starter
La Regione Emilia-Romagna rilancia il Fondo Starter, gestito da Artigiancredito, rivolto a micro, piccole e medie imprese (Mpmi) con sede legale o operativa in regione e costituite da meno di cinque anni.
Il fondo prevede finanziamenti agevolati al 75% a tasso zero, che salgono all’80% per le imprese femminili. Il restante 25% o 20% viene erogato a tasso calmierato (massimo Euribor 6 mesi + 4,99%).
L’importo finanziabile varia da 20.000 a 500.000 euro, con durata compresa tra 18 e 96 mesi e possibilità di preammortamento fino a 12 mesi.
I progetti finanziabili riguardano: innovazione di prodotto o servizio, sviluppo organizzativo, messa a punto di nuove soluzioni, creazione o rafforzamento dell’occupazione, introduzione di strumenti ICT e tecnologie innovative.
Le attività devono partire dopo la presentazione della domanda. Il nuovo sportello sarà attivo dal 18 giugno al 31 luglio 2025, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.
Calabria: 15 milioni per start up innovative
La Calabria punta su innovazione e tecnologia con un bando dedicato a start up ad alta intensità di conoscenza, finanziandone avvio e consolidamento con una dotazione complessiva di 15 milioni di euro.
Il contributo previsto è pari al 75% delle spese per progetti dal valore compreso tra 70.000 e 400.000 euro. Tra i costi ammessi: attrezzature, servizi tecnologici, personale qualificato, spese generali.
Il bando si divide in due linee:
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Linea 1: rivolta a persone fisiche che intendano costituire una start up. L’impresa dovrà essere costituita entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’elenco degli ammessi e iscritta alla sezione speciale del Registro Imprese per start up innovative.
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Linea 2: per start up già costituite da non più di cinque anni e iscritte alla medesima sezione.
Tra le spese agevolabili rientrano anche ricerca contrattuale, brevetti, consulenze tecnologiche, servizi di incubazione e accelerazione, spese per la costituzione societaria, personale e costi generali.
Le domande vanno presentate fino al 31 ottobre 2025 tramite la piattaforma CalabriaEuropa. L’istruttoria è a sportello, con valutazione automatica e un sistema premiale per imprese che operano in contesti difficili o resistenti alla criminalità.
Il bando è pensato per progetti nei settori ICT, scienze della vita, tecnologie green, economia circolare e servizi digitali. Si rivolge anche a chi desidera rientrare dall’estero per investire in Calabria.