Bando per le rinnovabili: scadenza prorogata al 17 giugno

3 Aprile 2025

Bando Fonti Rinnovabili 2025: un’opportunità per le imprese

Il bando nazionale 2025 per le fonti rinnovabili rappresenta un’importante occasione per le imprese intenzionate a investire nel fotovoltaico. Trattandosi di una procedura a graduatoria, è fondamentale preparare la domanda con attenzione, sia sotto il profilo tecnico sia documentale.

Proroga dei termini

Considerata la complessità della documentazione richiesta, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha disposto una proroga del termine per la presentazione delle domande: la nuova scadenza è fissata alle ore 12:00 del 17 giugno 2025, come stabilito dal decreto direttoriale del 31 marzo. Il bando, finanziato con 320 milioni di euro nell’ambito della missione 7 «REPowerEU» del PNRR, è rivolto alle piccole e medie imprese.

Documentazione necessaria

Elemento centrale della domanda è la relazione tecnica asseverata, che dovrà essere firmata da un professionista iscritto all’albo (geologo, architetto, geometra, ingegnere o perito industriale) e redatta secondo un modello predefinito.

Pur non essendo obbligatoriamente allegati, è fortemente consigliato includere i preventivi dei fornitori, completi di prezzo, tempistiche di consegna e localizzazione dell’intervento.

La diagnosi energetica non è richiesta al momento della domanda, ma sarà obbligatoria in fase di rendicontazione a progetto concluso. Dovrà essere redatta da esperti qualificati, come energy manager o ESCo accreditate.

Tra i documenti da allegare vi sono anche copia del documento d’identità e della tessera sanitaria dei titolari effettivi dell’impresa.

Dichiarazioni richieste

L’impresa dovrà inoltre compilare un questionario di ammissibilità, attestando:

  • l’assenza di condanne penali e procedure concorsuali;
  • l’iscrizione regolare al Registro delle imprese;
  • l’assenza di aiuti di Stato non compatibili o non rimborsati;
  • il rispetto del principio «Do No Significant Harm»;
  • l’assenza di attività in settori ad alta intensità energetica o a elevato impatto ambientale;
  • la non attivazione dell’investimento alla data di presentazione;
  • la regolarità contributiva.

Il legale rappresentante dovrà essere in possesso di SPID attivo o, in alternativa, di una CNS valida, altrimenti non sarà possibile accedere alla piattaforma per la presentazione della domanda.

Nel caso in cui il contributo richiesto superi i 150.000 euro, sarà necessario predisporre anche la documentazione antimafia.

Infine, il programma d’investimento dovrà risultare conforme alla normativa vigente in materia edilizia, urbanistica, energetica e ambientale, e non potrà prevedere un incremento nell’uso di combustibili fossili o delle emissioni di gas serra.

Criteri di valutazione e contributi

Le domande saranno esaminate secondo una procedura a graduatoria, fino a esaurimento dei fondi disponibili. Il punteggio sarà attribuito sulla base di quattro criteri:

  1. Incremento della produzione di energia rinnovabile rispetto al fabbisogno aziendale;
  2. Presenza nel progetto di impianti fotovoltaici registrati presso l’ENEA;
  3. Sostenibilità economica dell’investimento (in rapporto al margine operativo lordo);
  4. Numero di certificazioni ambientali possedute.

I contributi previsti sono:

  • 30% dei costi ammissibili per le medie imprese;
  • 40% per le piccole imprese;

Tali percentuali si applicano all’acquisto e messa in esercizio di impianti fotovoltaici o minieolici, nonché ad apparecchiature e tecnologie digitali strettamente funzionali. La percentuale sale al 50% per i costi legati alla diagnosi energetica.

Scadenze

Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 12:00 del 4 aprile 2025. Il termine ultimo per la presentazione è stato prorogato alle ore 12:00 del 17 giugno 2025, in risposta alle richieste di proroga avanzate da imprese e associazioni di categoria, al fine di disporre di più tempo per la raccolta della documentazione necessaria.

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