Baroni: «Un fondo europeo per finanziare le transizioni»

11 Maggio 2024

Un Luogo Simbolo: Il Museo Ferroviario di Pietrarsa

Il Museo Ferroviario di Pietrarsa, dove nel 1839 nacque la prima linea ferroviaria italiana, la Napoli-Portici, rappresenta un luogo simbolico. Giovanni Baroni, presidente della Piccola Industria di Confindustria, lo cita come esempio: «La sostenibilità è un meccanismo di innovazione e competitività. Questi fattori, insieme all’industria, devono essere i capisaldi dell’azione della prossima Commissione europea. Rimettere l’industria al centro deve essere uno dei punti principali dell’agenda politica», ha dichiarato ieri aprendo il Forum della Piccola Industria, dal titolo “La via europea alla sostenibilità, PMI tra opportunità e incognite”.

La Necessità di una Discontinuità

Baroni ha evidenziato la necessità di un cambiamento: «Nella Commissione uscente, l’industria non è stata al centro. Fatichiamo a individuare vere misure di politica industriale, in Italia come in Europa. L’ultima in Italia è stata Industria 4.0 e oggi siamo in attesa di 5.0, che non arriva mai. Ma senza industria, non c’è Europa, il benessere arriva dall’industria». Ha sottolineato che la sostenibilità è cruciale, ma occorre ridurre la componente ideologica che ha limitato la crescita e l’innovazione delle imprese. Baroni ha sottolineato l’importanza di un’azione a livello europeo: «Questa è la dimensione minima del confronto per competere alla pari con Cina, USA e India». Ha inoltre ribadito la necessità di una UE unita, invece di agire in ordine sparso, come è successo durante le emergenze del caro energia e materie prime.

Proposte e Obiettivi

Baroni ha proposto la creazione di un fondo europeo per le transizioni, finanziato con eurobond, per sostenere una sostenibilità ambientale, economica e sociale con obiettivi raggiungibili, senza penalizzare le PMI, che costituiscono il 95% delle imprese italiane. «Parlando di sostenibilità, voi siete una parte fondamentale del sistema Confindustria. È stato un onore guidare Confindustria e rappresentarvi», ha detto Carlo Bonomi, presidente uscente, durante il suo saluto alla platea, invitato sul palco da Baroni.

Investimenti Necessari per il Fit for 55

Per raggiungere gli obiettivi di Fit for 55, sono necessari 1.100 miliardi di investimenti in Italia e 4.500 miliardi in Europa entro il 2030. Il PNRR ne copre circa il 4,7%, il resto deve provenire dal settore privato. Baroni ha evidenziato che il cambiamento climatico non è un nemico dell’industria, ma una fonte di innovazione. Tuttavia, se affrontato in modo errato, rischia di diventare solo una regolamentazione infrastrutturale, costringendo le PMI a essere acquirenti di tecnologie sviluppate altrove, come l’intelligenza artificiale.

Esempi e Sfide del Settore

Baroni ha citato l’automotive come esempio di settore colpito da regolamentazioni che hanno escluso intere filiere, inclusi molti PMI che non riusciranno a riconvertirsi. Ha anche menzionato la direttiva sul reporting di sostenibilità, che, pur avendo obiettivi validi, rischia di trasformarsi in un incubo per le PMI, soffocandone il potenziale di crescita sostenibile. Infine, ha fatto riferimento all’autonomia differenziata e alle ZES, sottolineando che non devono penalizzare le aree meno prospere.

FONTE: Il Sole 24ORE

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